IL RISCHIO ELETTRICO

Quali sono i riferimenti normativi / cosa prevede la legge.

 

Decreto Ministeriale

22 gennaio 2008, n. 37

Le norme per la sicurezza degli impianti elettrici vengono dettate fondamentalmente dal DM Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n° 37.

La Dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola d’arte

E’ in queste norme che, tra le altre cose, viene richiesto il rilascio della “Dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola d’arte” al termine dei lavori di installazione, trasformazione o ampliamento dell’impianto elettrico. Si considerano conformi alla Regola dell’arte gli impianti realizzati conformemente alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea.

Il progetto di impianto elettrico

Alla “Dichiarazione di conformità” deve essere allegato il progetto dell’impianto, obbligatorio nei casi previsti all’art. 5, comma 2, del D.M. 37/98, tra i quali quelli relativi ad impianti a servizio degli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq.

L’impianto di messa a terra

Occorre comunicare l’esistenza dell’impianto agli uffici ASL competenti per zona, inviando loro copia della “Dichiarazione di conformità

Le verifiche periodiche

Occorre anche provvedere a controllare periodicamente (con cadenze diverse a seconda del tipo di attività, ma comunque almeno ogni cinque anni) l’impianto di messa a terra, effettuando contestualmente le verifiche di interruzione automatica dell’alimentazione e della corrente differenziale e le verifiche di funzionamento delle lampade di illuminazione di emergenza (questo intervento è opportuno con cadenza mensile).

 

Quali sono i rischi per la salute del lavoratore?

Come è facile intuire il rischio maggiore è quello di elettrocuzione (“prendere la corrente”, ma non occorre trascurare il fatto che un impianto non realizzato in maniera adeguata ai carichi di corrente che deve sopportare o non mantenuto in condizioni controllate può diventare fonte di corto circuito e quindi potenzialmente anche di incendio. L’assenza o il non funzionamento di lampade di emergenza possono causare rischio di inciampi o infortunio in situazioni di assenza dell’energia elettrica.

Il passaggio della corrente nel corpo umano produce arresto della respirazione, ustioni, fibrillazione.

corrente

E’ necessaria la sorveglianza sanitaria?

Non è identificabile una necessità di sorveglianza sanitaria in funzione del rischio elettrico.

E’ necessaria la cartellonistica di sicurezza? Di che tipo?

E necessario identificare i pozzetti ispezionabili dell’impianto di messa a terra, ed in alcuni casi i quadri elettrici sotto tensione.

messa a terraquadro elettrico

Quali Dispositivi di Protezione Individuale è necessario / opportuno adottare?

Il personale non specializzato non è tenuto ad effettuare interventi di manutenzione all’impianto elettrico. Interventi di manutenzione semplice, ad esempio la sostituzione di una lampadina) possono essere compiuti in assoluta sicurezza semplicemente togliendo tensione alla parte di impianto interessata.

Quale tipo di formazione specifica è necessaria?

Deve essere chiarito al personale quali interventi possono essere eseguiti e quali sono tassativamente vietati.

Cosa si può fare per migliorare le condizioni di sicurezza?

L’impianto elettrico deve essere realizzato alla regola d’arte e sottoposto a verifiche periodiche. Devono essere acquistate solo attrezzature elettriche a norma e accompagnate da “Dichiarazione di conformità” rilasciata dal costruttore.