RISCHIO CHIMICO

Quali sono i riferimenti normativi / cosa prevede la legge.

Il Testo Unico per la sicurezza nei luoghi di lavoro (D. lgs. 81/08) dedica 12 articoli (dall’art. 221 all’art. 232) alle misure di Protezione da agenti chimici.

La normativa vigente prescrive tra le altre cose che ciascuna azienda sia in possesso delle schede di sicurezza dei prodotti chimici in uso.

Innanzi tutto, cosa si intende per agente chimico?

Agenti chimici: tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato.

Come si può notare, si è voluto porre l’attenzione non solo alle situazioni in cui l’agente nocivo viene utilizzato consapevolmente (ad esempio, l’uso di un lubrificante), ma anche a quelle in cui l’esposizione non è intenzionale (ad esempio, l’inalazione di vapori o fumi di combustione); nel secondo caso è più probabile che possano mancare le necessarie tutele. 

Cosa sono le schede di sicurezza?

Sono documenti che devono accompagnare le sostanze o i preparati pericolosi. Devono essere fornite dal fabbricante agli utilizzatori dei suddetti dispositivi.

Per avere un esempio di quali informazioni contengano le schede di sicurezza, possiamo pensare che le informazioni riportate sulle etichette dei prodotti per la pulizia utilizzati in ambito domestico altro non sono che un sunto delle stesse schede; pensiamo alle frasi di rischio (prodotto infiammabile, prodotto tossico, prodotto nocivo per la pelle, ecc., si veda tabella), ai consigli di prudenza (evitare il contatto con gli occhi, tenere lontano dalla portata dei bambini, conservare lontano dal calore, ecc., si veda tabella), alle misure di pronto soccorso sanitario (in caso di contatto con gli occhi sciacquare abbondantemente con acqua fredda). Ovviamente le schede di sicurezza contengono altre informazioni in merito di tossicità, composti, limiti di esposizione, misure da attuare in caso di fuoriuscita, ecc..

Per quali prodotti devono essere redatte e fornite obbligatoriamente le schede di sicurezza?

  • Per tutti i prodotti che contengono sostanze o preparati pericolosi. E’ il fabbricante a classificare il proprio prodotto e a verificare l’obbligatorietà o meno di fornire la scheda di sicurezza.

Quali sostanze si considerano pericolose?

  • Esplosivi, comburenti, estremamente infiammabili, facilmente infiammabili, infiammabili, molto tossici, tossici, nocivi, corrosivi, irritanti, sensibilizzanti, cancerogeni, mutageni, tossici per il ciclo produttivo, pericolosi per l’ambiente.

 

Quali e quanti sono i punti che le schede di sicurezza devono obbligatoriamente contenere?

Deve essere redatta in lingua italiana, riportare la data di compilazione e dell’eventuale aggiornamento. Deve contenere i seguenti 16 punti:

  1. Elementi identificativi della sostanza o del preparato e della società/impresa.
  2. Composizione/informazione sugli ingredienti
  3. Indicazione dei pericoli
  4. Misure di pronto soccorso
  5. Misure antincendio
  6. Misure in caso di fuoriuscita accidentale
  7. Manipolazione e stoccaggio
  8. Controllo dell’esposizione/protezione individuale
  9. Proprietà fisiche e chimiche
  10. Stabilità e reattività
  11. Informazioni tossicologiche
  12. Informazioni ecologiche
  13. Considerazioni sullo smaltimento
  14. Informazioni sul trasporto
  15. Informazioni sulla regolamentazione
  16. Altre informazioni.

 

In sintesi, gli obblighi del datore di lavoro sono:

–          Determinazione preliminare della presenza di agenti chimici pericolosi nei luoghi di lavoro;

–          Valutazione dei rischi, con determinazione se l’attività dell’azienda sia o no definibile a rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la salute dei lavoratori (art. 224 del D. lgs. 81/08);

–          Valutazione dei rischi, confronto con i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici;

–          Individuazione delle misure di protezione e prevenzione adottate.

 

Quali sono i rischi per la salute del lavoratore?

I rischi per la salute del lavoratore sono facilmente identificabili dalla lettura delle singole schede di sicurezza.

Si può in linea di massima parlare di:

  • Rischi da esposizione (inalazione, contatto con gli occhi, contatto con la pelle, ingestione)
  • Rischi da incendio (materiali infiammabili e composti chimici particolari possono generare fumi tossici o vapori dannosi)

 

E’ necessaria la sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria è prevista quando:

–          i lavoratori sono esposti ad agenti chimici pericolosi per la salute che rispondono ai criteri per la classificazione quali molto tossici, tossici, nocivi, sensibilizzanti, corrosivi, irritanti, tossici per il ciclo riproduttivo, cancerogeni e mutageni di categoria 3 (art. 229 del D. lgs 81/08)

oppure quando

–          i lavoratori non sono esposti ad agenti chimici di cui all’elenco precedente, ma le risultanze della valutazione dei rischi non consentono di definire il rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la salute dei lavoratori

La sorveglianza sanitaria deve essere effettuata:

–          Prima di adibire il lavoratore alla mansione che comporta esposizione;

–          Periodicamente, di norma una volta all’anno o con periodicità diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, in funzione della valutazione del rischio e dei risultati della sorveglianza sanitaria;

–          All’atto della cessazione del rapporto di lavoro. In tale occasione il medico competente deve fornire al lavoratore le eventuali indicazioni relative alle prescrizioni mediche da osservare.

E’ necessaria la cartellonistica di sicurezza? Di che tipo?

In alcuni casi può essere necessario identificare le caratteristiche del prodotto o dei prodotti in uso (corrosivo, tossico, ecc).

prodotti tossici

 

Quali Dispositivi di Protezione Individuale è necessario / opportuno adottare?

E’ necessario adottare i Dispositivi di Protezione Individuale prescritti dalle schede di sicurezza.

guanti protettivi

Quale tipo di formazione specifica è necessaria?

Deve essere riservata ai lavoratori un’adeguata informazione e formazione; in particolare, il datore di lavoro deve garantire che i lavoratori o i loro rappresentanti dispongano di:

a) dati ottenuti attraverso la valutazione del rischio e ulteriori informazioni ogni qualvolta modifiche importanti sul luogo di lavoro determinino un cambiamento di tali dati;

b) informazioni sugli agenti chimici pericolosi presenti sul luogo di lavoro, quali l’identità degli agenti, i rischi per la sicurezza e la salute, i relativi valori limite di esposizione professionale e altre disposizioni normative relative agli agenti;

c) formazione ed informazioni su precauzioni ed azioni adeguate da intraprendere per proteggere loro stessi ed altri lavoratori sul luogo di lavoro;

d) accesso ad ogni scheda dei dati di sicurezza messa a disposizione dal responsabile dell’immissione sul mercato ai sensi dei decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni.

I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dovranno essere informati sui risultati delle eventuali misurazioni degli agenti chimici pericolosi.

Cosa si può fare per migliorare le condizioni di sicurezza?

La valutazione del rischio chimico permette di identificare caso per caso gli interventi migliorativi attuabili. Possono essere citati ad esempio:

  • interventi per migliorare le condizioni di stoccaggio;
  • introduzione di sistemi di captazione localizzati;
  • riduzione al minimo del numero di lavoratori esposti;
  • riduzione al minimo della durata e dell’intensità dell’esposizione;
  • misure specifiche di igiene/pulizia dei locali;
  • misure specifiche di manutenzione;
  • misure di sorveglianza sanitaria;
  • introduzione di obblighi in materia di uso di Dispositivi di Protezione Individuale;
  • introduzione di specifiche misure antincendio;
  • ricerca di agenti o processi di lavoro che, nelle condizioni di uso, non siano o siano meno pericolosi per la salute dei  lavoratori e possano quindi sostituire agenti o processi in essere.