AMBIENTI DI LAVORO

Quali sono i riferimenti normativi / cosa prevede la legge.

Le fonti legislative sono costituite essenzialmente dal D. lgs. 81/08 (Testo Unico per la sicurezza nei luoghi di lavoro, artt 63 e seguenti e allegato IV) e, per il settore alimentare, dalle norme contenute nel cosiddetto “pacchetto igiene” (in particolare l’allegato II al Reg. CE 852/04).

In questa sede si cercherà di dare un breve sunto di quelli che sono i principali aspetti.

I REQUISITI MINIMI PER GLI AMBIENTI DI LAVORO

ALTEZZE

  • Luoghi e aree di lavoro = non inferiore a m. 3

Per i locali destinati o da destinarsi a uffici, indipendentemente dal tipo di azienda, e per quelli delle aziende commerciali, i limiti di altezza sono quelli individuati dalla normativa urbanistica vigente; in linea di massima, possimao indicare:

  • Luoghi e aree adibite esclusivamente ad uffici = non inferiore a m. 2,70
  • Depositi, magazzini e corridoi = non inferiore a m. 2,40

PORTE / PORTONI

  • Ambienti di lavoro frequentati da non più di 25 persone = 1 sola porta (per ogni singolo locale) di larghezza minima 80 cm.
  • Ambienti di lavoro frequentati da più di 25 persone e da meno di 50 = 1 sola porta (per ogni singolo locale) di larghezza minima 120 cm.
  • Ambienti di lavoro frequentati da più di 50 persone = 2 porte (per ogni singolo locale) di cui una di larghezza minima 80 cm. ed una di larghezza minima di 120 cm.
  • Le porte ed i portoni che si aprono nei due sensi devono essere trasparenti ad altezza occhi.
  • Sulle porte trasparenti deve essere applicato un segno indicativo di ingresso posto all’altezza degli occhi.

LOCALI SOTTERRANEI

  • È vietato destinare al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei.
  • In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, possono essere destinati al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei, quando ricorrano particolari esigenze tecniche. In tali casi il datore di lavoro provvede ad assicurare idonee condizioni di aerazione, di illuminazione e di microclima.

SCALE FISSE A GRADINI

  • pedata e alzata devono essere dimensionate in modo regolare, e in particolare devono essere rispettate le seguenti indicazioni: alzata minima cm. 16, massima cm. 18; l’altezza massima della alzata è consentita solo per casi particolari e comunque solo per progetti di ristrutturazione; pedata di altezza tale che la somma di essa con due alzate non sia inferiore a cm. 63 (Regolamento locale di igiene tipo Regione Lombardia);
  • Per il collegamento di più alloggi le scale devono essere interrotte almeno ogni 10 alzate con idonei pianerottoli  (Regolamento locale di igiene tipo Regione Lombardia);
  • la larghezza deve essere adeguata alle esigenze del transito, e comunque non inferiore a m. 1,20 riducibili a m. 1 per le costruzioni fino a due piani e/o ove vi sia servizio di ascensore (Regolamento locale di igiene tipo Regione Lombardia);
  • la scala deve essere dotata di illuminazione e i gradini non devono essere scivolosi;
  • se la scala ha un lato aperto, esso deve essere protetto con un parapetto; se non vi sono lati aperti ci deve essere almeno un corrimano.

PARAPETTI

E’ richiesto un parapetto:

  • in ogni piano rialzato o piattaforma, su tutti i lati aperti eccezion fatta – ovviamente – per il lato di accesso alla scala;
  • su tutti i lati aperti di:

impalcature;

passerelle;

ripiani;

rampe di accesso;

balconi;

posti di lavoro sopraelevati.

Detto parapetto deve essere conforme alle seguenti regole:

  • altezza pari ad almeno 1 m.;
  • dotato di almeno due correnti, di cui quello più basso fissato a metà distanza fra quello superiore e il pavimento;
  • costruito in materiale rigido e resistente.
  • Può inoltre avere un arresto al piede costituito da una fascia continua alta almeno 15 cm.

 

ILLUMINAZIONE MINIMA

  • DEPOSITI : 100 lux
  • LUOGHI DI PASSAGGIO : 100 lux
  • LAVORI GROSSOLANI : 200 lux
  • LAVORI DI MEDIA FINEZZA (illuminazione generalizzata) : 200 lux
  • LAVORI DI MEDIA FINEZZA (illuminazione localizzata) : 1000 lux
  • LAVORI FINI (illuminazione generalizzata) : 400 lux
  • LAVORI FINI (illuminazione localizzata) : 2000 lux
  • LAVORI FINISSIMI (illuminazione generalizzata) : 800 lux
  • LAVORI FINISSIMI (illuminazione localizzata) : 4000 lux

AREAZIONE

  • NATURALE : occorre garantire la presenza di finestratura apribile in funzione della superficie di lavoro. Per quanto possibile le finestre dovrebbero essere posizionate su due lati opposti dell’edificio. Le finestre, i lucernari e i sistemi di areazione devono essere facilmente accessibili ai lavoratori per la loro apertura e/o regolamentazione e durante il loro funzionamento non devono costituire pericolo per i lavoratori.
  • ARTIFICIALE : tutte le lavorazioni che possono      provocare polveri, fumi o vapori, devono essere provviste di aspirazioni      forzate dotate di eventuale sistema di abbattimento.

PAVIMENTI

  • I pavimenti dei locali devono essere privi di buche, sporgenze pericolose, cavità e piani inclinati pericolosi.
  • nei locali dove si versano sul pavimento sostanze degradabili o liquide, il pavimento deve avere una superficie unita e impermeabile con una pendenza tale da fare evacuare rapidamente i liquidi verso i punti di raccolta e scarico.
  • Quando il pavimento dei posti di lavoro e di quelli di passaggio si mantiene bagnato, esso deve essere munito in permanenza di palchetti o di graticolato.

PARETI

  • Le pareti traslucide ed in particolare le vetrate posizionate vicine ai posti di lavoro o alle vie di circolazione devono essere segnalate e costruite con materiale di sicurezza e non devono venire a contatto con i lavoratori nemmeno se si dovesse verificare la rottura con proiezione di schegge.
  • Le pareti trasparenti, specialmente quelle completamente vetrate presenti nei luoghi di lavoro o comunque dove è possibile la presenza di un lavoratore, devono essere segnalate e costruite con materiale di sicurezza (fino all’altezza di 1 m dal pavimento o comunque segregate in modo da evitare contatti con le persone anche nel caso che le pareti stesse vadano in frantumi e possano ferire i lavoratori).

SERVIZI IGIENICI

  • GABINETTI : debbono essere separati per sesso quando gli addetti sono globalmente superiori a 10.
  • DOCCE : sono previste per le sole lavorazioni che comportano il rischio di sporcarsi o di essere contaminati da sostanze pericolose e debbono essere almeno 1 ogni 10 addetti.
  • SPOGLIATOI : soltanto per le attività che necessitano di un particolare abbigliamento che non può essere quello comunemente adottato dal lavoratore. 

Quali sono i rischi per la salute del lavoratore?

I rischi sono quelli derivanti da carenze di igiene, da scarsa aerazione dei luoghi di lavoro, da possibilità di infortunio (inciampo, scivolamento, caduta, urti).

E’ necessaria la sorveglianza sanitaria?

Non sono presenti motivi per cui sia ravvisabile sorveglianza sanitaria.

E’ necessaria la cartellonistica di sicurezza? Di che tipo?

Non è necessaria particolare cartellonistica. In alcuni casi è però opportuno segnalare pavimenti scivolosi, gradini di alzata o pedata irregolari, rischi di caduta dall’alto.

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Quali Dispositivi di Protezione Individuale è necessario / opportuno adottare?

In linea di principio non si ravvisa una necessità di Dispositivi di Protezione Individuale. Il documento di Valutazione dei rischi può in alcuni casi identificare necessità di scarpe antiscivolo o altri dispositivi, in funzione delle singole realtà aziendali.

Quale tipo di formazione specifica è necessaria?

Non è richiesta una formazione specifica dei lavoratori.

 

Cosa si può fare per migliorare le condizioni di sicurezza?

La valutazione dei rischi permette di identificare caso per caso gli interventi migliorativi
attuabili.

In linea di principio, oltre a mantenere adeguate condizioni igieniche mediante sistematica pulizia degli ambienti e tenuta in efficienza degli impianti (aerazione, aspirazione, condizionamento, ecc…), occorre conformarsi a quanto detto nel primo paragrafo di questo capitolo.