L’ALCOOL E LE TOSSICODIPENDENZE

 Quali sono i riferimenti normativi / cosa prevede la legge.

L’obbligo generale indelegabile del datore di lavoro di valutare tutti i rischi lavorativi di cui agli artt. 17 e 28 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico per la sicurezza) include anche le eventuali interazioni dei rischi presenti in ambiente di lavoro con quelli derivanti da errate abitudini personali dei lavoratori, come l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Gli effetti delle sostanze psicotrope (alcol-stupefacenti) amplificano infatti i rischi insiti nell’attività lavorativa.

L’articolo 5 (Disposizioni generali) della DIRETTIVA DEL CONSIGLIO (89/391/CEE) DEL 12 GIUGNO 1989 prevede che “il datore di lavoro è obbligato a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori in tutti gli aspetti connessi con il lavoro”.

Dipendenza da alcool

Il D.Lgs 81/2008 prevede, all’art. 41 c. 4 che le visite preventive, periodiche ed in occasione del cambio mansione, siano “nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento …altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza…”.

All’interno dell’ ALLEGATO I del Provvedimento 16 marzo 2006, sono indicate le attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l’incolumità o la salute dei terzi, tra cui:

–       addetti alla guida di veicoli stradali per i quali e’ richiesto il possesso della patente di guida categoria B, C, D, E, e quelli per i quali e’ richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente

–       addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci (carrelli elevatori);

–       lavoratori addetti ai comparti della edilizia e delle costruzioni e tutte le mansioni che prevedono attività in quota, oltre i due metri di altezza.

 Tossicodipendenza

La Conferenza Unificata Stato-Regioni del 30 ottobre 2007 ha ratificato l’intesa allo scopo di prevedere controlli periodici, sull’eventuale uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, a garanzia della salute e della sicurezza dei lavoratori con mansioni che possono comportare rischi per sé o per i cittadini.

L’intesa, di fatto, è l’attuazione alle previsioni previste in tal senso dall’articolo 125 del DPR n. 309/1990 “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”.

L’intesa prevede l’effettuazione di test antidroga a garanzia della salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini utenti, esposti al rischio di incidenti gravi e mortali dovuti alla pericolosa condizione di alterazioni per assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope da parte degli stessi lavoratori.

Tali controlli, i cui costi sono a carico del datore di lavoro, prevedono sia visite mediche che esami di laboratorio.

Il provvedimento si propone di:

  • assicurare una efficace prevenzione degli infortuni e degli incidenti, mediante la sospensione temporanea del lavoratore risultato positivo agli accertamenti sanitari;
  • favorire il recupero della tossicodipendenza del lavoratore attraverso idonei programmi di riabilitazione aventi l’obbiettivo di reintegrare il lavoratore alle sue vecchie mansioni;
  • evitare il passaggio da un uso saltuario di droghe ad uno stato di tossicodipendenza, prevedendo controlli specifici e periodici.

Non vi è nessun licenziamento per i lavoratori in difficoltà che accettino il percorso di riabilitazione. Infatti, in caso di positività degli accertamenti sanitari, l’accordo prevede che il datore di lavoro è tenuto a sospendere il lavoratore dall’espletamento delle mansioni, ma se lo stesso accetta di sottoporsi a percorsi di recupero, fornisce ampie garanzie della conservazione del posto di lavoro.

Quali sono i rischi per la salute del lavoratore?

 L’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope, anche abitudinaria o saltuaria, comporta alterazioni dell’equilibrio psicofisico nocive soprattutto per i lavoratori che svolgono le mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute proprie e di terzi.

E’ stato dimostrato che l’interazione dell’alcol con alcune sostanze chimiche può alzare il rischio di malattie professionali. Ad esempio, il consumo di alcol associato all’esposizione a metalli, a pesticidi o a solventi può provocare danni al fegato e al sistema nervoso, mentre se associate alle basse temperature le bevande alcoliche possono provocare patologie da raffreddamento e se consumate nel corso di attività rumorose possono essere fonte di danni all’apparato uditivo.

L’assunzione di alcol porta ad una sottovalutazione del rischio.

E’ necessaria la sorveglianza sanitaria?

 Il comma 4  dell’articolo 41 è chiarissimo nell’imporre la sorveglianza sanitaria anche in relazione ad alcol e stupefacenti:

La sorveglianza sanitaria e’ effettuata dal medico competente, di norma con periodicità annuale. Qualora il medico competente ravvisi la necessità che un lavoratore sia sottoposto ad ulteriori accertamenti sanitari per verificare un’eventuale stato di tossicodipendenza, invia il lavoratore stesso al Servizio per le Tossicodipendenze della ASL competente per territorio.

E’ importante evidenziare che nel caso in cui il lavoratore non si sottoponga all’accertamento, senza giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a farlo cessare dall’espletamento delle mansioni per le quali accertamento è previsto, fino a che non venga accertata l’assenza di tossicodipendenza

E’ necessaria la cartellonistica di sicurezza? Di che tipo?

opportuno apporre segnaletica di DIVIETO DI ASSUNZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALCOL NEI LUOGHI DI LAVORO.

bottiglia

Quali Dispositivi di Protezione Individuale è necessario / opportuno adottare?

Non si rendono necessari particolare Dispositivi di Protezione Individuale 

Quale tipo di formazione specifica è necessaria?

La normativa vigente parte dal presupposto che “i lavoratori devono essere formati, informati e addestrati”.

Il Datore di Lavoro deve informare i lavoratori riguardo i contenuti e le modalità delle visite mediche a cui verranno sottoposti.

Cosa si può fare per migliorare le condizioni di sicurezza?

Il Datore di Lavoro può sensibilizzare e formare i lavoratori sui rischi legati all’uso di alcol e sostanze stupefacenti.