LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

Il D. lgs. 81/08 chiede ad ogni azienda, con unica esclusione delle ditte individuali senza dipendenti, di analizzare i rischi presenti e di predisporre un piano di interventi, contenente le misure da adottare per migliorare gli standard di sicurezza. Detta analisi dei rischi si concretizza con la predisposizione del Documento di valutazione dei rischi.

Risulta evidente come questo adempimento abbia notevole significato in un’ottica di prevenzione: analizzare i rischi, valutarne la probabilità di accadimento e il danno eventualmente cagionato e stabilire come intervenire costituiscono infatti un importante strumento di conoscenza delle normative vigenti, degli obblighi di legge, della realtà aziendale e degli strumenti di intervento disponibili.

Con la legge di stabilità 2013 e nota del Ministero del Lavoro n. 2583 del 31 gennaio 2013 l’autocertificazione dell’avvenuta valutazione dei rischi è in vigore fino al 31 maggio 2013.

Pertanto dal 1 giugno 2013 i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori non potranno più avvalersi dell’autocertificazione dell’avvenuta valutazione dei rischi, ma dovranno redigere il Documento di valutazione dei rischi (DVR).

Il Decreto interministeriale del 30 novembre 2012, conformemente alle previsioni dell’ dall’art. 29 comma 5 del D. Lgs. 81 del 2008, ha introdotto, in maniera operativa, le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi.

Quindi i datori di lavoro con una forza lavoro fino a 10 lavoratori possono redigere il Documento di valutazione dei rischi standardizzato (DVRS), la cui bozza è stata pubblicata dal Ministero del lavoro. La redazione dello stesso è responsabilità del datore di lavoro che dovrà coinvolgere i soggetti della prevenzione, tenuto conto dell’attività e della struttura dell’azienda.

Le procedure standardizzate prevedono alcune semplificazioni formali rispetto all’ordinaria redazione del Documento di valutazione dei rischi (DVR) in quanto contiene informazioni limitate ed essenziali.

Il cuore del documento è il modulo n. 2 finalizzato all’individuazione dei pericoli in azienda.

Il Datore di lavoro dovrà compilare gli schemi in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali di prevenzione dei rischi in materia di sicurezza.

 DIAGRAMMA DI FLUSSO VALUTAZIONE DEL RISCHIO